Il tirocinio visto dai “box” di Deca Design

Siamo uno studio di progettazione meccanica con sede a Belluno, specializzato nella progettazione di macchine speciali e automatiche per i settori energetico, idroelettrico, subacqueo e industriale.
Da anni investiamo nella formazione dei giovani tecnici del territorio, e il tirocinio di due studenti dell’IIS Segato di Belluno, già protagonisti della scorsa stagione di STEM Racing con i Piave Vipers, è la continuazione naturale di un percorso già avviato.
Perché Deca Design, dopo le gare
La scelta di fare il tirocinio proprio qui non è stata casuale. “Dopo l’esperienza con il team abbiamo capito che grazie a Deca Design potevamo apprendere moltissime conoscenze utili da poter usare per l’anno successivo della competizione e per la nostra futura carriera lavorativa.”
Un percorso pensato per essere utile su due livelli: la crescita professionale e la preparazione alla prossima stagione di STEM Racing. Due obiettivi che, come vedremo, si intrecciano più di quanto sembri.
Un’organizzazione diversa da quella scolastica
La prima cosa che ha sorpreso i due ragazzi non è stata tecnica, ma metodologica. “Siamo rimasti sorpresi da un’altra filosofia di organizzazione a cui non siamo mai stati abituati a scuola. Tutto ciò che abbiamo fatto lo abbiamo fatto con molta più facilità, dato che le idee che avevamo le abbiamo gestite in maniera diversa.”
In Deca Design, il metodo è parte del progetto quanto la tecnica. Ogni commessa, che si tratti di un impianto idroelettrico o di un componente per moto da competizione, richiede un approccio strutturato prima ancora che esecutivo. Imparare a gestire le idee in modo diverso, come dicono i ragazzi, è esattamente quello che permette di passare dalla teoria alla soluzione concreta senza perdere il filo.
I progetti: dal CAD alla stampa 3D
Durante il tirocinio, i due studenti hanno lavorato su due progetti concreti. Il primo, il TMS (Test Management System), li ha aiutati ad approfondire l’uso del software di modellazione, lo stesso che usano per progettare la vettura da competizione. Il secondo ha riguardato la stampa dei thruster, un’attività che ha permesso loro di comprendere meglio le potenzialità della stampa 3D e le tecniche correlate.
Parallelamente, si sono dedicati alla parte di project management: organizzazione del budget, gestione dei tempi e coordinamento delle persone che lavoreranno nei diversi reparti del team nella stagione che verrà. “Stiamo organizzando budget, tempo e persone che si dedicheranno a lavorare nei reparti del team. Siamo in una fase di partenza.”
Pensare al progetto nella sua interezza
Forse la trasformazione più significativa riguarda il modo di ragionare. “Prima guardavamo le singole attività senza pensare a collegarle con il resto del progetto. La parte grafica era a sé e la parte di CAD era a sé. Ora abbiamo capito che il collegamento di ogni parte del progetto è fondamentale per arrivare alle gare con un prodotto di alta qualità.”
È una consapevolezza che in Deca diamo per acquisita, ma che richiede tempo e contesto per maturare davvero. Prima si analizza il quadro generale, poi si definisce come procedere: è il modo in cui approcciamo ogni progetto, indipendentemente dalla sua complessità. Vedere i ragazzi arrivarci da soli, attraverso l’esperienza diretta, è la conferma che certe cose si imparano solo facendole.
Un cambio di prospettiva che si traduce in qualcosa di molto concreto: una macchina più performante, una presentazione più professionale davanti alla giuria, un’immagine del team più coerente. Tre elementi che in STEM Racing pesano tanto quanto il tempo sul rettilineo.
Cosa significa fare tirocinio in uno studio di progettazione
Quando si chiede ai ragazzi di spiegare a un compagno di classe cosa significa fare tirocinio in uno studio di progettazione, la risposta è diretta. “Non si tratta solo di progettare al PC. C’è una parte che è fondamentalmente teoria e studio del caso su cui si lavora. Si impara che è fondamentale conoscere tutti i metodi per semplificare il lavoro, che siano tecniche avanzate di Inventor o semplicemente imparare a usare Excel.”
E poi, con una consapevolezza che va oltre l’età: “È stato impegnativo. Ma l’esperienza che abbiamo guadagnato ci sarà sicuramente utile qualsiasi cosa faremo dopo la scuola.”
È esattamente quello che volevamo offrire. In Deca crediamo che la formazione tecnica seria abbia bisogno di contesti reali per dare i suoi frutti. Non simulazioni, non esercizi, ma progetti veri con vincoli veri. Perché è solo così che si capisce davvero cosa significa fare questo lavoro.